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Smart working per la quarantena del figlio minore di 14 anni

smart working per la quarantena del figlio minore di 14 anni

Attivabile lo smart working per la quarantena del figlio minore di 14 anni.

Lo ha disposto l’art. 5 del DL 111/2020, pubblicato martedì in Gazzetta Ufficiale.

Con il DL 111/2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 8 settembre, vengono adottate alcune disposizioni finanziarie urgenti ed altre necessarie per conciliare l’avvio dell’anno scolastico durante questa fase di emergenza epidemiologica da COVID-19 con la gestione dei rapporti di lavoro dei genitori.

Sotto il primo profilo, l’art. 4 prevede una specifica misura contributiva, limitata ai soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio di Lampedusa e Linosa. In particolare, la disposizione prevede che i versamenti dei tributi, nonché dei contributi previdenziali ed assistenziali e di premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, in scadenza entro il 21 dicembre 2020, sono effettuati senza applicazione di sanzioni e interessi entro la medesima data.

Resta ferma la possibilità di avvalersi, per il 50% dei versamenti sospesi ai sensi degli artt. 126 e 127 del DL 34/2020 (DL “Rilancio”), conv. L. 77/2020, della rateizzazione fino a un massimo di 24 rate mensili prevista dall’art. 97 del DL 104/2020 (DL “Agosto”). Non è possibile il rimborso di quanto già versato.

L’art. 5 detta invece le regole necessarie per permettere al genitore lavoratore di gestire l’eventuale periodo di quarantena obbligatoria del figlio convivente minore di 14 anni, a seguito dei contatti verificatisi dell’interno del plesso scolastico. Ove possibile, il comma 1 consente al dipendente di svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, per tutto o per una parte del periodo corrispondente alla durata della quarantena del figlio disposta dall’ASL; dalla formulazione della norma l’attivazione dello smart working sembrerebbe una possibilità e non un diritto, come inizialmente previsto dall’art. 90 del DL 34/2020 (conv. L. 77/2020).

Se la presentazione non può essere resa con la modalità di lavoro agile, uno dei due genitori, alternativamente all’altro, può fruire del congedo straordinario astenendosi dal lavoro per il predetto periodo.
In tal caso, al posto della retribuzione, al lavoratore verrà corrisposta un’indennità pari al 50% della retribuzione stessa, coperta da contribuzione figurativa, calcolata con le stesse modalità previste dall’art. 23 del DLgs. 151/2001, ad eccezione dell’aggiunta del rateo giornaliero relativo alla gratifica natalizia o alla tredicesima mensilità e altri altri premi o mensilità o trattamenti accessori eventualmente erogati al lavoratore (art. 23, comma 2 del DLgs. 151/2001).

Il beneficio è fruibile per i periodi compresi entro il 31 dicembre 2020

Come accennato, qualora uno dei due genitori fruisca del congedo straordinario o dello smart working (attivato anche ad altro titolo), ovvero non svolga alcuna attività lavorativa, l’altro genitore non potrà essere autorizzato a fruire di alcuna delle predette misure.

Il beneficio in esame ha la durata limitata, in quanto è fruibile per i periodi di quarantena compresi entro il 31 dicembre 2020, e in ogni caso entro i limiti di spesa di 50 milioni di euro per l’anno 2020.

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