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Da ottobre servizi on line del Fisco solo con SPID, CIE e CNS per i cittadini

Servizi online Fisco con SPID CIE e CNS

Servizi online Fisco con SPID CIE e CNS

Saranno dismesse le vecchie credenziali Fisconline, ma per professionisti e imprese nessuna modifica fino alla nuova regolamentazione.

Con un comunicato stampa diffuso ieri, l’Agenzia delle Entrate ha ricordato che dal 1° ottobre 2021 l’accesso dei cittadini ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate e di Agenzia Entrate-Riscossione potrà avvenire solo con SPID, CIE (Carta di identità elettronica) e CNS (Carta nazionale dei servizi). Professionisti e imprese non sono interessati dalle nuove modalità di autenticazione. Dunque, le credenziali Fisconline, Entratel o Sister continueranno a essere rilasciate alle persone fisiche titolari di partita IVA e alle persone giuridiche anche dopo il 1° ottobre 2021. Con un apposito decreto attuativo, come previsto dal Codice dell’amministrazione digitale, avverte l’Agenzia, verranno poi stabilite le regole per queste categorie di utenti.

Tornando al privato cittadino, la dismissione di username e password di Fisconline avverrà alla mezzanotte del 30 settembre 2021, così come previsto dal decreto “Semplificazioni” (art. 24 del DL 76/2020). Le tre chiavi “digitali” potevano essere già usate da marzo scorso. Contemporaneamente non era più possibile richiedere nuove credenziali Fisconline, mentre era ancora possibile utilizzare le “vecchie”, richieste precedentemente. A fine mese, invece, anche le credenziali Fisconline ancora in uso saranno dismesse e da quel momento SPID, CIE e CNS saranno le uniche valide per i servizi online.

Nulla cambia, invece per i servizi disponibili all’utenza senza registrazione, come la verifica del codice fiscale, la verifica della partita IVA e la prenotazione degli appuntamenti.

Per quanto riguarda le nuove chiavi d’accesso il comunicato ricorda che:

  • per avere lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è necessario scegliere uno dei 9 gestori di identità digitale attualmente operativi (le informazioni sono disponibili sul sito https://www.spid.gov.it) e seguire le procedure di identificazione. Bisogna essere maggiorenni, avere un documento italiano in corso di validità, la tessera sanitaria (o tesserino di codice fiscale), un indirizzo di posta elettronica e un numero di cellulare personali;
  • la CIE è la nuova carta di identità elettronica, rilasciata dal Comune di residenza: è necessario avere l’intero codice PIN della carta e aver installato sul proprio smartphone l’applicazione “Cie Id”; in alternativa è possibile utilizzare un pc dotato di un lettore di smart card;
  • la CNS, o Carta nazionale dei servizi, permette di accedere agli stessi servizi attraverso un dispositivo, come, per esempio, una chiavetta usb o una smart card dotata di microchip.

Si ricorda che il “cambio” di credenziali non riguarda solo i servizi online dell’Agenzia delle Entrate, ma anche quelli di Agenzia Entrate-Riscossione. Tra le funzionalità disponibili online c’è la possibilità di consultare la propria situazione debitoria, controllare la presenza di cartelle, avvisi e lo stato dei pagamenti, presentare una richiesta di rateizzazione e ottenere poi il relativo piano di dilazione, chiedere di sospendere la riscossione nei casi previsti dalla leggere, pagare, attivare il servizio di alert “Se Mi Scordo” per ricevere i promemoria delle proprie scadenze, delegare un intermediario a operare per proprio conto.

Oltre 44 milioni di accessi al cassetto fiscale

Infine, il comunicato stampa di ieri fa il bilancio dell’utilizzo dei servizi on line. Nei primi 8 mesi del 2021 sono già stati registrati oltre 44 milioni di accessi al cassetto fiscale, il 32,5% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando si attestarono a quota 33,2 milioni, mentre sono quasi 400 mila i documenti ricevuti dell’Agenzia tramite il canale Civis.

Nel periodo gennaio-settembre 2021, infine, nonostante la sospensione delle attività di riscossione a causa dell’emergenza COVID, sono stati quasi 4 milioni i contribuenti che hanno effettuato l’accesso ai servizi web dell’area riservata di Agenzia Entrate-Riscossione (circa il 60% del totale degli accessi totali al sito web). Di questi, considerato il particolare periodo, circa il 70% ha utilizzato il servizio “Controlla la tua situazione” per verificare lo stato delle proprie cartelle.

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