// CIRCOLARI

Richiesta documentazione per i modelli REDDITI 2017

1 RICHIESTA INFORMAZIONI PER IL MODELLO REDDITI 2017 PERSONE FISICHE

Di seguito abbiamo predisposto una scheda che riepiloga i dati e le informazioni necessarie al nostro Studio per la compilazione della dichiarazione dei redditi modello REDDITI 2017, relativa all’anno 2016, delle persone fisiche.

Per i soggetti titolari di redditi di lavoro autonomo professionale, gli imprenditori individuali e le società di persone, si vedano anche le schede successive.

Lo Studio è a disposizione per qualsiasi chiarimento.

MODELLO REDDITI 2017  PERSONE FISICHE

SCHEDA RICHIESTA INFORMAZIONI E DOCUMENTAZIONE

Nome e cognome cliente ………………………………………….…………………………………….

 

  • variazioni dati anagrafici dichiarante/coniuge/familiari a carico (indicazione dei figli di età inferiore a 3 anni, degli eventuali figli portatori di handicap, dei mesi in cui il familiare è a carico e della relativa percentuale); eventuale sentenza di separazione o divorzio;
  • documentazione prevista per il riconoscimento delle detrazioni d’imposta per familiari a carico di soggetti non residenti in Italia e per familiari a carico di soggetti extracomunitari residenti in Italia;
  • documentazione relativa al trasferimento in Italia dall’estero e per la fruizione delle agevolazioni previste per il rientro dei lavoratori;
  • documentazione relativa alle variazioni dei redditi dei terreni e dei fabbricati: acquisto, vendita, accatastamento, variazioni catastali, successione, donazione, concessione in locazione/affitto/ comodato, fabbricati destinati ad abitazione principale, fabbricati tenuti a disposizione, immobili vincolati di interesse storico e/o artistico, fabbricati distrutti o inagibili a seguito di eventi sismici o altri eventi calamitosi, ecc.;
  • ricevute di pagamento dell’IMU relativa al 2016 e altra documentazione rilevante ai fini dalla determinazione dell’imposta dovuta per tale anno o per l’applicazione di cause di esenzione (se non gestita dallo Studio);
  • ricevute di pagamento dell’IMI o dell’IMIS relativa al 2016, per gli immobili ubicati nelle Province autonome di Bolzano e Trento (se non gestita dallo Studio);
  • atti di acquisto di immobili, a partire dall’1.1.2016, usufruendo delle agevolazioni prima casa;
  • canoni di locazione relativi al 2016 anche se non percepiti (compresi i locali condominiali);
  • canoni di locazione di immobili ad uso abitativo non percepiti e accertati nell’ambito del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità;
  • canoni di locazione “convenzionali” relativi ad immobili siti in Comuni ad alta tensione abitativa o per i quali è stato deliberato lo stato di emergenza a seguito del verificarsi di eventi calamitosi;
  • canoni di locazione di immobili ad uso abitativo per i quali è stata effettuata l’opzione per la “cedolare secca” o per i quali l’opzione deve essere esercitata in dichiarazione; l’opzione per la cedolare secca può essere esercitata anche per le unità immobiliari abitative locate nei confronti delle cooperative edilizie per la locazione o enti senza scopo di lucro, purché sublocate a studenti universitari e date a disposizione dei Comuni con rinuncia all’aggiornamento del canone di locazione o assegnazione;
  • canoni di locazione di fabbricati siti in zone rurali, non abitabili al 7.5.2004 e successivamente ristrutturati (per gli imprenditori agricoli);
  • indicare se alcuni terreni sono stati concessi in affitto nel 2016 a giovani che non abbiano superato i 40 anni e che posseggano la qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale;
  • spese sostenute per canoni di affitto dei terreni agricoli, con indicazione degli ettari presi in affitto (per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali di età inferiore ai 35 anni);
  • estremi di registrazione (o codice identificativo) dei contratti di locazione, affitto e comodato;
  • dati relativi all’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e detenuta in locazione (specificare se si tratta di “alloggi sociali”);
  • dati relativi al credito d’imposta spettante per la riparazione, la ricostruzione o il riacquisto degli immobili danneggiati o distrutti dal terremoto in Abruzzo del 2009;
  • dati relativi agli immobili concessi in locazione o comodato a nuclei familiari le cui abitazioni principali siano state distrutte o dichiarate inagibili in conseguenza del terremoto in Abruzzo del 2009;
  • certificazioni dei redditi di pensione, da lavoro dipendente o assimilati (Certificazione Unica 2016 o 2017);
  • certificazioni dei redditi di lavoro dipendente o assimilati percepiti da soggetti non sostituti d’imposta;
  • stipendi, pensioni e redditi assimilati prodotti all’estero, percepiti da soggetti residenti, ed eventuali imposte pagate all’estero; specificare se si tratta di lavoratori dipendenti “frontalieri”;
  • redditi di lavoro dipendente e pensione prodotti in euro dai residenti a Campione d’Italia;
  • assegni periodici percepiti quale coniuge separato o divorziato, con specificazione della quota per il mantenimento dei figli;
  • altri assegni periodici (testamentari/alimentari);
  • borse di studio e indennità percepite per cariche pubbliche elettive;
  • certificazioni dei redditi e delle ritenute relativi a rapporti di lavoro autonomo (diritti d’autore o d’inventore, associazione in partecipazione, collaborazioni con società e associazioni sportive dilettantistiche, ecc.) e di lavoro occasionale;
  • prospetto del reddito di partecipazione in società di persone o associazioni assimilate, srl che hanno optato per la trasparenza fiscale, imprese familiari e aziende coniugali (se non gestito dallo Studio);
  • oneri deducibili o detraibili ai fini IRPEF sostenuti da società semplici o soggetti assimilati;
  • certificati dei sostituti d’imposta per i dividendi e le remunerazioni percepite in qualità di associato in partecipazione nel corso del 2016 (se relativi ad utili non assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva);
  • altri redditi di capitale non assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva;
  • risarcimenti, anche assicurativi, per perdite di reddito;
  • redditi percepiti mediante procedure di pignoramento presso terzi ed eventuali ritenute subite;
  • erogazioni liberali in denaro, effettuate nel 2016, per interventi che danno diritto ad un credito d’imposta (c.d. “artbonus”), vale a dire:
    • manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;
    • sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica, delle fondazioni liricosinfoniche e dei teatri di tradizione;
    • realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo;
  • erogazioni liberali in denaro, effettuate nel 2016, a favore di istituti scolastici che danno diritto ad un credito d’imposta (c.d. “school bonus”), vale a dire quelle destinate:
    • alla realizzazione di nuove strutture scolastiche;
    • alla manutenzione e al potenziamento di quelle esistenti;
    • al sostegno di interventi che migliorino l’occupabilità degli studenti;
  • credito d’imposta spettante per il 2016 relativo alle spese sostenute per l’installazione di sistemi di videosorveglianza o allarme;
  • credito d’imposta spettante per il 2016 relativo alle mediazioni per la conciliazione di controversie civili e commerciali;
  • credito d’imposta spettante per il 2016 in relazione ai compensi corrisposti agli avvocati abilitati nel procedimento di negoziazione assistita concluso con successo, oppure agli arbitri in caso di conclusione dell’arbitrato con lodo;
  • credito d’imposta spettante per il 2016 a seguito del reintegro delle somme anticipate dai fondi pensione;
  • scelta per la destinazione dell’8 per mille dell’IRPEF a confessioni religiose riconosciute (o allo Stato per finalità sociali o umanitarie);
  • scelta per la destinazione del 5 per mille dell’IRPEF al sostegno degli enti no profit (ONLUS, associazioni di volontariato e di promozione sociale, associazioni e fondazioni riconosciute che operano in determinati settori, associazioni sportive dilettantistiche in possesso di determinati requisiti) oppure al finanziamento della ricerca scientifica o sanitaria, o al finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, con eventuale indicazione dello specifico soggetto beneficiario sulla base degli elenchi resi disponibili sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, oppure al Comune di residenza fiscale;
  • scelta per la destinazione del 2 per mille dell’IRPEF ad un partito politico iscritto nell’apposito Registro nazionale;
  • dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2015 (modello 730/2016 o UNICO 2016 PF) o ultima dichiarazione presentata (se non gestita dallo Studio);
  • dichiarazioni integrative di anni pregressi presentate nel 2016 (se non gestite dallo Studio);
  • modelli F24 di versamento di tributi e contributi eseguiti dall’1.1.2016 fino al momento di presentazione della dichiarazione, con eventuali compensazioni, anche se a saldo zero (se non gestiti dallo Studio); indicare eventuali versamenti in eccesso effettuati per errore e per i quali non sia stata attivata la procedura di rimborso;
  • imposte e oneri rimborsati.

Documentazione riferita a:

  • lottizzazione od opere su terreni da rendere edificabili;
  • cessioni di beni immobili effettuate nel 2016, entro 5 anni dall’acquisto, esclusi quelli pervenuti per successione (indicare il periodo in cui gli immobili sono stati adibiti ad abitazione principale), salvo che sia già stata applicata l’imposta sostitutiva sulle plusvalenze ad opera del notaio;
  • cessioni di terreni edificabili effettuate nel 2016;
  • perizie e versamenti dell’imposta sostitutiva per l’affrancamento dei terreni posseduti all’1.1.2016 e/o in date anteriori;
  • indennità di esproprio e altre somme percepite nell’ambito del procedimento espropriativo;
  • vincite a lotterie, concorsi a premio, scommesse;
  • immobili situati all’estero: reddito; costo di acquisto o valore di mercato; valore utilizzato nello Stato estero per il pagamento di imposte sul patrimonio o sui trasferimenti; eventuali imposte patrimoniali o reddituali versate nello Stato estero;
  • imposta patrimoniale sugli immobili posseduti all’estero (IVIE) versata in acconto nel 2016;
  • redditi derivanti dalla cessione, affitto o usufrutto di aziende;
  • redditi derivanti dall’utilizzazione da parte di terzi di beni mobili o immobili;
  • differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo annuo per la concessione in godimento di beni dell’impresa a soci o familiari dell’imprenditore;
  • redditi di natura fondiaria non determinabili catastalmente e affitti di terreni per usi non agricoli;
  • redditi derivanti da attività commerciali occasionali e ritenute subite (per prestazioni a favore di condomìni);
  • proventi derivanti da attività di noleggio occasionale di navi e imbarcazioni da diporto;
  • plusvalenze da cessioni di partecipazioni (azioni/quote) “qualificate” per le quali il corrispettivo sia stato incassato, in tutto o in parte, nel 2016;
  • plusvalenze da cessioni di partecipazioni (azioni/quote) “non qualificate” e altri redditi diversi di natura finanziaria per i quali il corrispettivo sia stato incassato, in tutto o in parte, nel 2016 (se non si è optato per il regime del “risparmio amministrato” o del “risparmio gestito”);
  • perizie e versamenti dell’imposta sostitutiva per l’affrancamento delle partecipazioni non quotate possedute all’1.1.2016 e/o in date anteriori, ovvero perizie e versamenti dell’imposta sostitutiva per l’affrancamento delle partecipazioni “non qualificate” (quotate e non quotate) possedute al 31.12.2011 e/o al 30.6.2014;
  • plusvalenze derivanti dalla cessione di quote di partecipazione in fondi immobiliari;
  • certificazioni degli intermediari (es. banche e SIM) attestanti le minusvalenze o le perdite residue a seguito della chiusura di rapporti in regime di “risparmio amministrato” o di “risparmio gestito”;
  • redditi assoggettati a tassazione separata (plusvalenze, indennità, ecc.) soggetti all’acconto d’imposta del 20%;
  • consistenza degli investimenti esteri produttivi di reddito imponibile in Italia e delle attività estere di natura finanziaria detenuti nel corso del 2016; per questi beni è necessario acquisire il valore all’inizio del periodo d’imposta e quello al termine del periodo d’imposta o del periodo di detenzione. Si ricorda che sono considerati produttivi di reddito per presunzione tutte le attività finanziarie e tutti gli immobili detenuti all’estero (anche se tenuti a disposizione), i diritti reali e le multiproprietà relativi a immobili esteri, gli yacht, le opere d’arte e i gioielli;
  • attività finanziarie detenute all’estero: costo di acquisto; valore nominale o di rimborso; valore di mercato; eventuali imposte patrimoniali o reddituali versate nello Stato estero;
  • imposta patrimoniale sulle attività finanziarie detenute all’estero (IVAFE) versata in acconto nel 2016;
  • conti correnti e libretti di risparmio detenuti all’estero. Per i conti correnti detenuti in Paesi considerati a fiscalità privilegiata, occorre individuare il valore massimo raggiunto dal conto nel corso del 2016. Inoltre, con riferimento ai conti correnti esteri si osserva che:
    • essi scontano l’IVAFE se il loro valore medio di giacenza annuo supera i 5.000,00 euro;
    • devono essere indicati nel quadro RW se nel corso del 2016 hanno raggiunto un valore massimo complessivo superiore a 15.000,00 euro;
  • interessi di fonte estera, percepiti senza il tramite di intermediari finanziari residenti;
  • proventi su depositi a garanzia di finanziamenti a imprese residenti soggetti al prelievo del 20%, effettuati fuori dal territorio dello Stato, maturati fino al 31.12.2011 e percepiti nel 2016 senza il tramite di intermediari finanziari residenti.

Documentazione relativa agli oneri che danno diritto alla deduzione dal reddito complessivo:

  • contributi previdenziali e assistenziali obbligatori (es. contributi INPS artigiani e commercianti, contributo INPS per i professionisti senza Cassa, contributo INPS trattenuto sulle provvigioni dei venditori a domicilio, sui compensi dei lavoratori autonomi occasionali e degli associati in partecipazione che apportano esclusivamente lavoro, contributi alle Casse professionali, premi INAIL per le casalinghe); si ricorda che non è più deducibile il contributo al Servizio sanitario nazionale (c.d. “tassa salute”) pagato con l’assicurazione per la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti;
  • contributi INPS e premi INAIL a carico dei collaboratori coordinati e continuativi e dei lavoratori a progetto (se non sono già stati dedotti in sede di effettuazione delle ritenute);
  • contributi previdenziali non obbligatori (es. per prosecuzione volontaria, ricongiunzione, riscatti, ecc.), contributo INPS per iscrizione facoltativa;
  • contributi per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare (es. colf, baby sitter e “badanti”), anche relativi a prestazioni occasionali di tipo accessorio (“buoni lavoro” o voucher) o rimborsati all’agenzia interinale;
  • contributi per la previdenza complementare (fondi pensione e polizze assicurative previdenziali), anche se sostenuti per i familiari a carico, per la parte che non trova capienza nel reddito complessivo di questi ultimi;
  • per i lavoratori di prima occupazione avvenuta nel 2011, contributi per la previdenza complementare versati negli anni 20112015, al fine di determinare l’eventuale maggiore plafond di deducibilità applicabile dal periodo d’imposta 2016;
  • contributo di solidarietà del 3% versato in relazione al periodo d’imposta 2016 (se non è già stato dedotto in sede di effettuazione delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati);
  • spese mediche generiche e di assistenza specifica sostenute da portatori di handicap;
  • spese per l’acquisto di medicinali sostenute da portatori di handicap: fatture o scontrini fiscali contenenti la specificazione della natura, qualità (numero di autorizzazione all’immissione in commercio rilasciata dall’Agenzia italiana del farmaco) e quantità dei beni e l’indicazione del codice fiscale del destinatario; fatture o scontrini fiscali relativi a preparazioni galeniche; documentazione rilasciata dalla farmacia estera;
  • spese per prestazioni rese in caso di ricovero presso istituti di assistenza;
  • contributi versati ai fondi sanitari integrativi;
  • erogazioni liberali a favore della Chiesa cattolica e delle altre confessioni religiose riconosciute;
  • assegni periodici corrisposti al coniuge separato o divorziato (indicando il relativo codice fiscale), con specificazione della quota per il mantenimento dei figli;
  • assegni periodici relativi a rendite vitalizie in forza di donazione o testamento e assegni alimentari stabiliti dall’autorità giudiziaria;
  • somme investite nel capitale sociale di start up innovative da parte di srl partecipate che hanno optato per la trasparenza fiscale;
  • spese sostenute (compresi gli interessi passivi su mutui) per l’acquisto o la costruzione di immobili abitativi da destinare, entro sei mesi dall’acquisto o dal termine dei lavori di costruzione, alla locazione per una durata complessiva non inferiore a otto anni;
  • contributi ad organizzazioni non governative (ONG) che operano nel campo della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo;
  • erogazioni liberali a favore di ONLUS, associazioni di promozione sociale, fondazioni e associazioni riconosciute che operano nell’ambito dei beni culturali o della ricerca scientifica, università ed altri enti di ricerca, enti parco regionali e nazionali;
  • somme restituite nel 2016 al soggetto erogatore, se sono state assoggettate a tassazione in anni precedenti;
  • somme che non avrebbero dovuto concorrere a formare i redditi di lavoro dipendente ed assimilati e che invece sono state tassate;
  • canoni, livelli, censi, altri oneri gravanti sui redditi di immobili;
  • contributi a consorzi obbligatori;
  • indennità per perdita di avviamento corrisposta al conduttore di immobili non abitativi;
  • spese sostenute dai genitori adottivi di minori stranieri per l’espletamento della relativa procedura di adozione internazionale;
  • erogazioni liberali in denaro per il pagamento degli oneri difensivi dei soggetti ammessi al patrocinio a spese dello Stato;
  • erogazioni liberali, donazioni e altri atti a titolo gratuito effettuati nei confronti di trust, ovvero dei fondi speciali, istituiti a favore delle persone con disabilità grave.

Documentazione relativa agli oneri che danno diritto alla detrazione d’imposta del 19%:

  • spese mediche (generiche e specialistiche) e di assistenza specifica sostenute nel 2016 sia nel proprio interesse che per i familiari fiscalmente a carico (ad es. prestazioni chirurgiche, per analisi, per prestazioni specialistiche, per l’acquisto/affitto di protesi sanitarie, per assistenza infermieristica e riabilitativa, per prestazioni chiropratiche);
  • spese per l’acquisto di medicinali: fatture o scontrini fiscali contenenti la specificazione della natura, qualità (numero di autorizzazione all’immissione in commercio rilasciata dall’Agenzia italiana del farmaco) e quantità dei beni e l’indicazione del codice fiscale del destinatario; fatture o scontrini fiscali relativi a preparazioni galeniche; documentazione rilasciata dalla farmacia estera;
  • spese per l’acquisto di dispositivi medici: fatture o scontrini fiscali contenenti il codice fiscale del destinatario e la descrizione del dispositivo medico, che deve essere contrassegnato dalla marcatura CE;
  • spese sanitarie sostenute nell’interesse dei familiari non fiscalmente a carico, affetti da patologie che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica (“ticket”);
  • spese mediche chirurgiche e specialistiche sostenute da portatori di handicap;
  • documentazione relativa a rimborsi delle spese sanitarie;
  • spese per i mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione, la locomozione e il sollevamento, compresi i veicoli adattati, relativi a soggetti portatori di handicap;
  • spese per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici per soggetti portatori di handicap e di caniguida per soggetti non vedenti;
  • spese di interpretariato per soggetti sordi;
  • spese veterinarie;
  • interessi passivi e altri oneri pagati su prestiti o mutui agrari;
  • interessi passivi ed altri oneri pagati in relazione ai mutui ipotecari per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale, compresa la relativa documentazione (contratto di mutuo, contratto di acquisto, spese notarili, spese di istruttoria bancaria, ecc.);
  • interessi passivi ed altri oneri pagati in relazione a mutui (anche non ipotecari) contratti nel 1997 per interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione di edifici;
  • interessi passivi su mutui stipulati prima del 1993 per l’acquisto di immobili diversi dall’abitazione principale;
  • canoni e relativi oneri accessori, oltre al costo di riscatto, derivanti da contratti di locazione finanziaria stipulati per acquistare un immobile da destinare ad abitazione principale;
  • contributi pubblici ricevuti per il pagamento degli interessi passivi relativi ai mutui immobiliari ed eventuali revoche;
  • spese per la manutenzione, protezione o restauro di beni culturali o ambientali vincolati;
  • provvigioni pagate nel 2016 ad intermediari immobiliari per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, anche a seguito di contratto preliminare registrato;
  • premi versati nel 2016 per polizze vita o infortuni, derivanti da contratti stipulati o rinnovati sino al 31.12.2000;
  • premi versati nel 2016 per assicurazioni sul rischio morte, invalidità permanente non inferiore al 5% o non autosufficienza nel compimento degli atti quotidiani, derivanti da contratti stipulati o rinnovati dall’1.1.2001;
  • spese sostenute nel 2016 per la frequenza di asili nido da parte di figli fino a tre anni di età;
  • spese sostenute nel 2016 per la frequenza delle scuole dell’infanzia, delle scuole primarie, delle scuole secondarie di primo grado e delle scuole secondarie di secondo grado, pubbliche o private;
  • spese sostenute nel 2016 per la frequenza, presso università statali o non statali, di corsi di istruzione universitaria, di master, di corsi di perfezionamento o di specializzazione universitaria, di dottorati di ricerca;
  • spese sostenute nel 2016 per la frequenza di Conservatori musicali e di Scuole di specializzazione per l’abilitazione all’insegnamento;
  • spese sostenute nel 2016 per i canoni di locazione, i contratti di ospitalità o gli atti di assegnazione relativi a studenti universitari “fuori sede”, anche in relazione ad Università all’estero;
  • spese per l’istruzione in relazione alle quali è stata riconosciuta una borsa di studio dalle Regioni o dalle Province autonome di Trento e Bolzano;
  • spese per il riscatto della laurea di familiari a carico che non hanno ancora iniziato a lavorare;
  • spese sostenute nel 2016 per la pratica sportiva dilettantistica dei ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni;
  • spese per gli addetti all’assistenza di persone non autosufficienti (c.d. “badanti”), anche se sostenute per familiari a carico;
  • spese per prestazioni rese da case di cura e di riposo;
  • spese funebri sostenute nel 2016, anche per persone defunte non legate da vincoli di coniugio, parentela o affinità;
  • erogazioni liberali a favore di istituti scolastici, istituti di alta formazione e università;
  • erogazioni liberali a favore di attività culturali e artistiche;
  • erogazioni liberali a favore di società e associazioni sportive dilettantistiche;
  • erogazioni liberali a favore di associazioni di promozione sociale;
  • erogazioni liberali a favore di popolazioni colpite da calamità o da altri eventi straordinari, avvenuti anche all’estero;
  • erogazioni liberali a favore di enti operanti nello spettacolo e di fondazioni operanti nel settore musicale;
  • erogazioni liberali a favore della società di cultura “La Biennale di Venezia”;
  • erogazioni liberali a favore dell’ospedale “Galliera” di Genova per l’attività del registro nazionale dei donatori di midollo osseo;
  • contributi associativi alle società di mutuo soccorso;
  • somme investite nel capitale sociale di start up innovative, direttamente o tramite organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) o altre società di capitali che investano prevalentemente in start up innovative; la detrazione spetta anche ai soci di snc e sas, pro quota, in relazione agli investimenti fatti dalla società;
  • erogazioni liberali al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato.

Documentazione relativa agli oneri che danno diritto alla detrazione d’imposta del 25%:

  • somme investite nel capitale sociale di start up innovative a vocazione sociale o che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico, direttamente o tramite organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) o altre società di capitali che investano prevalentemente in start up innovative;
  • la detrazione spetta anche ai soci di snc e sas, pro quota, in relazione agli investimenti fatti dalla società nelle suddette start up.

Documentazione relativa agli oneri che danno diritto alla detrazione d’imposta del 26%:

  • erogazioni liberali a favore di ONLUS e di soggetti che gestiscono iniziative umanitarie;
  • erogazioni liberali a favore di partiti e movimenti politici.

Documentazione relativa alle spese per lavori edilizi che danno diritto alla detrazione del 36-50%:

  • copia del modello “Comunicazione di inizio lavori” inviato al Centro Operativo di Pescara (fino al periodo d’imposta 2010) ed eventuale comunicazione all’Azienda sanitaria locale;
  • codice fiscale dell’altro soggetto (es. comproprietario, condominio o cooperativa) che ha presentato la comunicazione al Centro Operativo di Pescara anche per conto del dichiarante (fino al periodo d’imposta 2010);
  • per gli interventi iniziati dal 2011, codice fiscale del condominio, della società di persone o di altri enti di cui all’art. 5 del TUIR;
  • dati catastali degli immobili oggetto di intervento, per i lavori iniziati dal 2011 (a seguito della soppressione della comunicazione al Centro operativo di Pescara); nel caso in cui i lavori siano effettuati dal detentore (es. conduttore), anziché dal possessore, estremi di registrazione dell’atto che costituisce il titolo per la detenzione (es. contratto di locazione);
  • documentazione relativa agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino di immobili danneggiati a seguito di eventi calamitosi, qualora sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • ricevute di effettuazione dei pagamenti tramite bonifico bancario o postale;
  • ricevute delle spese relative ad oneri di urbanizzazione, TOSAP, imposta di bollo e diritti per concessioni, autorizzazioni e denunce inizio lavori, in relazione ai lavori edilizi agevolabili, anche se non effettuate con bonifico bancario o postale;
  • fatture rilasciate dal soggetto che ha eseguito i lavori;
  • certificazione dell’amministratore di condominio della quota delle spese sulle parti comuni che danno diritto alla detrazione;
  • attestazione del venditore delle spese sostenute per la realizzazione di box o posti auto pertinenziali, acquistati nel 2016 anche mediante contratto preliminare di compravendita registrato oppure tramite atto di assegnazione delle cooperative edilizie;
  • eventuali atti di assenso (licenze, concessioni e autorizzazioni edilizie, ecc.) relativi a lavori avviati nel 2016 (al fine di verificare se si tratta di mera continuazione di interventi pregressi);
  • documentazione relativa agli interventi effettuati e alle detrazioni usufruite dal venditore, dal donante o dal defunto, in caso di vendita, donazione o successione, qualora il diritto alla detrazione si trasferisca all’acquirente, donatario o erede.

Documentazione relativa all’acquisto di unità immobiliari in fabbricati interamente ristrutturati da imprese che danno diritto alla detrazione del 36-50%: 

  • atto di acquisto o assegnazione dell’unità immobiliare situata in un fabbricato interamente ristrutturato da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare o da cooperative edilizie, in relazione a interventi eseguiti dall’1.1.2008, ovvero documentazione di acconti già versati;
  • copia della denuncia di fine lavori degli interventi svolti sull’intero fabbricato;
  • codice fiscale dell’impresa o della cooperativa che ha effettuato i lavori.

Documentazione relativa agli interventi di recupero eseguiti entro il 31.12.2006, con i conseguenti atti di acquisto o assegnazione effettuati entro il 30.6.2007, per il riconoscimento delle successive rate della detrazione, se non già in possesso dello Studio.

Documentazione relativa agli interventi antisismici che danno diritto alla detrazione del 65%

Documentazione relativa alle spese sostenute dal 4.8.2013 al 31.12.2016 per interventi relativi all’adozione di misure antisismiche:

  • le cui procedure autorizzatorie sono state attivate dal 4.8.2013;
  • su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 o 2);
  • riguardanti costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive (agricole, professionali, produttive di beni e servizi, commerciali o non commerciali).

Documentazione relativa agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti che danno diritto alla detrazione del 55-65%:

  • fatture o ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente sostenute (ovvero altra idonea documentazione rilasciata da soggetti non tenuti all’osservanza della normativa IVA);
  • ricevute di effettuazione dei pagamenti tramite bonifico bancario o postale;
  • altra documentazione attestante i pagamenti effettuati (solo per soggetti titolari di redditi d’impresa);
  • copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese, per gli interventi effettuati sulle parti comuni del condominio;
  • dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori effettuati dal detentore;
  • asseverazione del tecnico abilitato (ovvero asseverazione del direttore dei lavori o certificazione dei produttori di beni con determinate caratteristiche energetiche);
  • attestato di certificazione energetica o di qualificazione energetica, rilasciato da un tecnico abilitato (ove necessario in relazione ai lavori eseguiti);
  • copia della scheda informativa relativa agli interventi realizzati, inviata all’ENEA, con la relativa ricevuta di trasmissione;
  • attestazione della mancata conclusione dei lavori nel 2016;
  • documentazione relativa ad eventuali incentivi riconosciuti, per i medesimi interventi, dall’Unione europea, dalle Regioni o dagli enti locali;
  • documentazione relativa agli interventi effettuati e alle detrazioni usufruite dal venditore, dal donante o dal defunto, in caso di vendita, donazione o successione, qualora il diritto alla detrazione si trasferisca all’acquirente, donatario o erede.

La detrazione è riconosciuta anche per le spese sostenute:

  • dall’1.1.2015 per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili e di schermature solari;
  • dall’1.1.2016 per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione di acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative, che garantiscono un funzionamento efficiente degli impianti.

Documentazione relativa al c.d. “bonus mobili” che dà diritto alla detrazione del 50%

Documentazione relativa alle spese sostenute dal 6.6.2013 al 31.12.2016:

  • per l’acquisto di mobili, grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla “A+” (ovvero classe “A” per i forni) in relazione alle apparecchiature per le quali è obbligatoria l’etichetta energetica, oppure grandi elettrodomestici per i quali non sia ancora previsto l’obbligo di etichetta energetica, comprese le spese di trasporto e di montaggio;
  • finalizzati all’arredo di unità immobiliari residenziali:
    • oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo o manutenzione straordinaria;
    • oggetto di ricostruzione o ripristino a seguito di eventi calamitosi, sempreché sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

La detrazione spetta anche in relazione ai mobili e agli elettrodomestici destinati alle parti comuni condominiali:

  • di un edificio residenziale (es. guardiole, appartamento del portiere, sala adibita a riunioni condominiali, lavatoi, ecc.);
  • oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo, manutenzione straordinaria od ordinaria.

In particolare:

  • fatture di acquisto, con la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti;
  • documentazione attestante l’effettivo pagamento (ricevute dei bonifici, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente);
  • eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori;
  • comunicazione preventiva indicante la data di inizio dei lavori all’Azienda sanitaria locale (ASL), qualora obbligatoria;
  • dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, qualora si tratti di lavori per i quali non sono necessarie comunicazioni o titoli abilitativi;
  • certificazione dell’amministratore di condominio della quota delle spese relative alle parti comuni che danno diritto alla detrazione.

Documentazione relativa al c.d. “bonus mobili” per le giovani coppie che dà diritto alla detrazione del 50%

Documentazione relativa alle spese sostenute dall’1.1.2016 al 31.12.2016 per l’acquisto di mobili da parte delle giovani coppie che nel 2015 o 2016 hanno acquistato un’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale.

In particolare:

  • atto di acquisto dell’immobile da cui rilevare la data in cui è stato effettuato e che in capo all’acquirente sia soddisfatto il requisito anagrafico dell’età;
  • fatture di acquisto, ricevute fiscali o scontrini parlanti con la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti;
  • documentazione attestante l’effettivo pagamento (ricevute dei bonifici, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente).

Documentazione relativa all’acquisto di immobili di classe energetica A e B che danno diritto alla detrazione del 50% dell’IVA

Documentazione relativa alle spese sostenute, dall’1.1.2016 al 31.12.2016, per l’acquisto di unità immobiliari a destinazione residenziale, di classe energetica A o B ai sensi della normativa vigente, cedute dalle imprese costruttrici, di ripristino o di ristrutturazione delle stesse.

In particolare:

  • atto di acquisto dell’immobile avvenuto nel 2016 (deve potersi evincere che l’immobile è stato acquistato dall’impresa costruttrice, di ripristino o di ristrutturazione, la destinazione d’uso dell’immobile e la classe energetica, il vincolo pertinenziale in caso di acquisto di pertinenze);
  • fattura di acquisto da cui si rilevi l’importo dell’IVA.

Documentazione relativa ai contratti di locazione dell’abitazione principale:

  • eventuale contratto di locazione dell’abitazione principale, stipulato ai sensi della L. 431/98, sia a canone “convenzionale” che “libero”, compresi i contratti di durata transitoria;
  • documentazione riguardante eventuali contributi pubblici ricevuti per il pagamento dei canoni di locazione;
  • eventuale contratto di locazione da parte di lavoratori dipendenti che hanno trasferito la propria residenza (in un Comune distante oltre 100 Km e situato in una Regione diversa) per motivi di lavoro e che per questo trasferimento sono stati costretti a prendere in locazione un alloggio.

2 RICHIESTA INFORMAZIONI PER I REDDITI PROFESSIONALI

Di seguito abbiamo predisposto una scheda che riepiloga i dati e le informazioni necessarie al nostro Studio per la compilazione della dichiarazione REDDITI 2017 relativa ai redditi di lavoro autonomo dei professionisti.

In Allegato si trasmette copia del modello di richiesta dati ai fini dell’applicazione degli studi di settore/parametri.

Il modello deve essere allegato alla dichiarazione dei redditi e deve essere inviato telematicamente all’Amministrazione finanziaria.

Al fine di facilitare la procedura di invio telematico, si prega di restituire il modello debitamente compilato.

Lo Studio è a disposizione per qualsiasi chiarimento.

SCHEDA RICHIESTA INFORMAZIONI/DOCUMENTAZIONE

PER I REDDITI PROFESSIONALI

Nome e cognome cliente ………………………………………………………………………………..

 

  • registri IVA per l’anno 2016;
  • registro “incassi e pagamenti” se in contabilità semplificata (ove tenuto);
  • registro movimentazioni finanziarie se in contabilità ordinaria;
  • registro beni ammortizzabili (ove tenuto);
  • registro delle somme in deposito (ove tenuto);
  • fotocopie fatture acquisto/vendita cespiti (inclusi immobili) effettuati nel 2016;
  • fotocopie fatture relative a cessione di clientela o altre attività immateriali (es. marchio);
  • contratti di leasing esistenti; occorre distinguere tra:
    • contratti stipulati prima del 29.4.2012;
    • contratti stipulati tra il 29.4.2012 e il 31.12.2013;
    • contratti stipulati a partire dall’1.1.2014;
  • costo del personale, con separata indicazione di quello eventualmente addetto ad attività di ricerca e sviluppo: retribuzioni erogate nel corso dell’anno, prospetto TFR, ratei maturati, prospetto nuove assunzioni, copia delle denunce INPS e INAIL, costi totali sostenuti per gli apprendisti, per i disabili e per i contratti di inserimento;
  • costi dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di lavoro a progetto (compresi i contributi INPS e i premi INAIL), delle prestazioni occasionali (compresi gli eventuali contributi INPS) e delle borse di studio;
  • spese per vitto e alloggio sostenute nel 2016;
  • certificazioni dei sostituti d’imposta attestanti le ritenute subite nel 2016 (di regola, Certificazione Unica 2017);
  • in mancanza delle certificazioni di cui al punto precedente, documentazione, proveniente da banche o altri intermediari finanziari, idonea a comprovare l’importo del compenso netto effettivamente percepito (es. ricevute di bonifici accreditati, estratti conto), al netto della ritenuta, così come risultante dalle relative fatture;
  • ammontare delle spese di ammodernamento, ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli immobili utilizzati per l’esercizio della professione;
  • versamenti IMU, IMI (solo per la Provincia autonoma di Bolzano), IMIS (solo per la Provincia autonoma di Trento) e TASI effettuati nel 2016;
  • estremi identificativi dei rapporti con gli operatori finanziari mediante i quali sono state effettuate tutte le operazioni attive e passive relative all’esercizio dell’attività professionale;
  • modelli F24 di versamento di tributi e contributi eseguiti dall’1.1.2016 fino al momento di presentazione della dichiarazione, con eventuali compensazioni, anche se con saldo zero (se non gestiti dallo Studio); indicare eventuali versamenti in eccesso effettuati per errore e per i quali non sia stata attivata la procedura di rimborso.

3 RICHIESTA INFORMAZIONI PER I TITOLARI DI REDDITO D’IMPRESA

Di seguito abbiamo predisposto una scheda che riepiloga i dati e le informazioni necessarie al nostro Studio per la compilazione della dichiarazione REDDITI 2017 relativa ai redditi d’impresa per gli imprenditori individuali e le società di persone.

In Allegato si trasmette copia del modello di richiesta dati ai fini dell’applicazione degli studi di settore/parametri.

Il modello deve essere allegato alla dichiarazione dei redditi e deve essere inviato telematicamente all’Amministrazione finanziaria.

Al fine di facilitare la procedura di invio telematico si prega di restituire il modello debitamente compilato.

Lo Studio è a disposizione per qualsiasi chiarimento.

SCHEDA RICHIESTA INFORMAZIONI/DOCUMENTAZIONE PER I TITOLARI

DI REDDITO DI IMPRESA (DITTE INDIVIDUALI E SOCIETÀ DI PERSONE)

Nome e cognome/ragione sociale …………………………………………………………………..

 

  • registri IVA per il 2016;
  • registro beni ammortizzabili con allegazione fatture operazioni di acquisto/vendita effettuate nel 2016;
  • per i fabbricati strumentali costruiti su aree precedentemente acquisite, gli atti di acquisto di tali aree;
  • per i fabbricati, diversi da quelli destinati alla vendita, le eventuali perizie redatte ai fini della rivalutazione del costo iscritto in bilancio;
  • versamenti IMU, IMI (solo per la Provincia autonoma di Bolzano), IMIS (solo per la Provincia autonoma di Trento) e TASI effettuati nel 2016;
  • documentazione inerente a viaggi nei quali si sono promossi i prodotti/servizi dell’impresa, a feste ed eventi di intrattenimento organizzati per particolari ricorrenze (anniversari dell’attività aziendale, inaugurazione di sedi, ecc.), alle feste o ricevimenti organizzati in occasione di fiere ed eventi similari, agli omaggi;
  • documentazione relativa a spese alberghiere e di ristorazione;
  • atti di registrazione dei brevetti;
  • fatture di acquisto/vendita di autovetture e di veicoli a motore;
  • atti di costituzione di ipoteca su immobili destinati alla locazione a garanzia di finanziamenti;
  • canoni derivanti dalla locazione di “alloggi sociali”;
  • documentazione relativa a cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti di enti pubblici;
  • documentazione relativa alla capitalizzazione di costi;
  • contratti di leasing esistenti; occorre distinguere tra:
    • contratti stipulati prima del 29.4.2012;
    • contratti stipulati tra il 29.4.2012 e il 31.12.2013;
    • contratti stipulati a partire dall’1.1.2014;
  • documentazione (atti di acquisto, ecc.) dei fabbricati a destinazione abitativa acquistati negli anni 2014, 2015 e 2016 e dei fabbricati iscritti nella categoria catastale A/10; occorre avere separata evidenza degli immobili abitativi situati in Comuni con meno di 1.000 abitanti;
  • costo del personale: retribuzioni erogate nel corso dell’anno, prospetto TFR, ratei maturati, prospetto nuove assunzioni, copia delle denunce INPS e INAIL, costi totali sostenuti per gli apprendisti, per i disabili e per i contratti di inserimento;
  • corrispettivi spettanti alle seguenti categorie di soggetti:
    • società e associazioni sportive dilettantistiche;
    • fondazioni costituite da istituzioni scolastiche;
    • associazioni sportive scolastiche che svolgono attività nei settori giovanili riconosciuta dalle Federazioni sportive nazionali o da enti di promozione sportiva;
  • spese per acquisto di beni/servizi destinati, anche indirettamente, a medici, veterinari o farmacisti, allo scopo di agevolare, in qualsiasi modo, la diffusione di specialità medicinali o di ogni altro prodotto ad uso farmaceutico;
  • interessi di mora maturati o incassati/pagati nel corso del 2016;
  • crediti d’imposta maturati nel corso del 2016;
  • magazzino: inventario analitico finale al 31.12.2016; criteri di valutazione utilizzati; nel caso di opzione per il regime dei contribuenti minimi, dati relativi al magazzino all’1.1.2016;
  • ogni altro documento di spesa o ricavo inerente l’attività di impresa che risulti in tutto o in parte di competenza del 2016: premi di assicurazione con periodo a cavallo d’anno; fatture ricevute e/o emesse nel 2017 ma riferite a consegne con documento di trasporto datato 2016, ecc.;
  • per le partecipazioni cedute, indicazione della data di acquisizione e di cessione, nonché dell’attività esercitata dalla società partecipata;
  • per i crediti verso clienti, indicazione separata di quelli di importo non superiore a 2.500,00 euro (5.000,00 euro, in caso di volume d’affari o ricavi superiori a 100.000.000,00 di euro), scaduti da più di 6 mesi al termine del periodo d’imposta e non ancora incassati;
  • istanze avanzate all’Agenzia delle Entrate per la disapplicazione del regime delle società non operative e delle società in perdita sistematica relativamente a precedenti periodi d’imposta, con relativa risposta dell’Agenzia;
  • certificazioni dei sostituti d’imposta (di regola, Certificazione Unica 2017) attestanti le ritenute subite nel 2016 (es. provvigioni, prestazioni effettuate a favore dei condomìni, prestazioni relative ad interventi di recupero edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici);
  • in mancanza delle certificazioni di cui al punto precedente, documentazione, proveniente da banche o altri intermediari finanziari, idonea a comprovare l’importo del compenso netto effettivamente percepito (es. ricevute di bonifici accreditati, estratti conto), al netto della ritenuta, così come risultante dalle relative fatture;
  • copia dei contratti di agenzia, unitamente ai dati delle provvigioni per contratti non ancora eseguiti;
  • dettaglio dei costi e dei ricavi derivanti da operazioni con società del gruppo non residenti, unitamente alla eventuale documentazione (se non gestita dallo Studio) atta a dimostrare la congruità dei corrispettivi praticati;
  • dettaglio dei beni concessi in godimento a soci o familiari dell’imprenditore nel corso del 2016 (unitamente al corrispettivo eventualmente richiesto al socio o familiare), nonché dei finanziamenti e delle capitalizzazioni effettuati dai soci alla società nel corso del 2016;
  • modelli F24 di versamento di tributi e contributi eseguiti dall’1.1.2016 fino al momento di presentazione della dichiarazione, con eventuali compensazioni, anche se con saldo zero (se non gestiti dallo Studio); indicare eventuali versamenti in eccesso effettuati per errore e per i quali non sia stata attivata la procedura di rimborso;
  • prospetto dei soci esistenti alla fine del 2016, specificando per ciascuno di essi se l’attività nell’impresa ha costituito attività prevalente nel corso dell’anno (o soltanto per alcuni mesi). Specificare inoltre quali soci o associati hanno prestato attività nel 2016 ma non risultano più tali alla chiusura dell’esercizio, nonché eventuali variazioni dei soci intervenute nel 2017;
  • estremi identificativi dei rapporti con gli operatori finanziari mediante i quali sono state effettuate tutte le operazioni attive e passive relative all’esercizio dell’attività d’impresa;
  • dati dell’abbonamento speciale RAI per la detenzione di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione di trasmissioni radio o radio televisive in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o impiegati a scopo di lucro diretto o indiretto.

Per i soggetti in contabilità ordinaria sono altresì richiesti:

  • bilancio di verifica al 31.12.2016;
  • eventuali scritture di rettifica ed assestamento già predisposte ma non contabilizzate in relazione al bilancio al 31.12.2016;
  • libro degli inventari;
  • conti di mastro aggiornati al 31.12.2016.

Dati utili per il calcolo di agevolazioni:

  • costo d’acquisto di nuovi beni materiali strumentali relativi al periodo 1.1.2016  31.12.2016 (ai fini del “superammortamento”);
  • canoni di leasing relativi all’acquisizione di nuovi beni materiali strumentali nel periodo 1.1.2016  31.12.2016 (ai fini del “superammortamento”);
  • costo del personale dipendente o in rapporto di collaborazione eventualmente addetto ad attività di ricerca e sviluppo;
  • quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio relative ad attività di ricerca e sviluppo;
  • documentazione relativa a contratti di ricerca stipulati con università o altre imprese;
  • documentazione relativa all’utilizzo diretto o alla concessione in uso a terzi di beni immateriali agevolabili con il regime di Patent box (es. software coperto da copyright, marchi, brevetti);
  • nuovi dipendenti a tempo determinato e indeterminato (anche a tempo parziale) assunti e cessati dall’1.1.2016 al 31.12.2016;
  • compensi corrisposti ad avvocati ed arbitri per i procedimenti di negoziazione assistita e arbitrato;
  • aumenti di capitale sottoscritti in società del gruppo, o finanziamenti concessi ad altre società del gruppo;atti di acquisto di partecipazioni, aziende o rami di azienda da altre società del gruppo;
  • atti di sottoscrizione delle quote della società provenienti da soci non residenti.

Informazioni aggiuntive richieste agli autotrasportatori:

  • numero delle trasferte fuori dal territorio comunale e delle trasferte all’estero effettuate dal dipendente;
  • impianti di telefonia dei veicoli utilizzati per il trasporto di merci;
  • per le imprese in regime di contabilità semplificata:
    • numero dei giorni di effettuazione di trasporti da parte dell’imprenditore o dei soci all’interno del Comune e numero dei giorni di effettuazione di trasporti al di fuori di tale ambito (ai fini della deduzione forfetaria giornaliera delle spese non documentate);
    • numero di motoveicoli e autoveicoli aventi massa complessiva a pieno carico non superiore a 3.500 kg.

Informazioni aggiuntive per i soggetti in contabilità semplificata

Per i soggetti in contabilità semplificata (o che adottano il regime contabile semplificato dal 2017) sono necessarie le seguenti informazioni aggiuntive:

  • ricavi per vendite di beni consegnati nel 2016, con incasso del corrispettivo nel 2017;
  • ricavi per prestazioni di servizi ultimate nel 2016, con incasso del corrispettivo nel 2017;
  • acquisti di beni di consumo con consegna nel 2016 e pagamento del corrispettivo nel 2017;
  • ricavi per vendite di beni consegnati nel 2017, con incasso del corrispettivo nel 2016;
  • ricavi per prestazioni di servizi ultimate nel 2017, con incasso del corrispettivo nel 2016;
  • acquisti di beni di consumo con consegna nel 2017 e pagamento anticipato nel 2016;
  • contratti di affitto di immobili strumentali con pagamento anticipato del canone annuo;
  • contratti per prestazioni di servizi che prevedono il pagamento di acconti.

Per offrirti un'esperienza di navigazione ottimizzata e in linea con le tue preferenze, questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Chiudendo questo banner acconsenti al loro impiego in conformita' alla Cookies policy