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Novità in materia di lavoro del c.d. “decreto dignità” parte 3 di 3

Il DL 87/2018 “Decreto Dignità” è entrato in vigore il 14.7.2018, mentre la L. 96/2018 è entrata in vigore il 12.8.2018.

Di seguito si riepilogano le novità contenute nel DL 87/2018 convertito in materia di lavoro.

NOVITA’ IN MATERIA DI LAVORO

Di seguito si riepilogano le novità in materia di lavoro, contenute nel DL 12.7.2018 n. 87 (c.d. “decreto dignità”), come modificato in sede di conversione nella L. 9.8.2018 n. 96.

In particolare, in questa circolare vengono analizzati gli aspetti riguardanti le modifiche alla disciplina delle prestazioni occasionali.

Modifiche alla disciplina delle prestazioni occasionali

Con il Decreto Dignità vengono operate alcune modifiche alla disciplina delle prestazioni occasionali.

Prima dell’entrata in vigore del Decreto Dignità, infatti, era stata reintrodotta la possibilità di acquistare prestazioni di lavoro occasionale:

  • per le persone fisiche, purché non nell’esercizio dell’attività di impresa o professionale, con il Libretto Famiglia;
  • per gli altri soggetti (ad es. professionisti e micro imprese), con il “Contratto di prestazione occasionale” (CPO).

Sul punto, si ricorda che le prestazioni di lavoro occasionale sono definite come le attività lavorative che danno luogo, nel corso di un anno civile:

  • ad un massimo di 280 ore di lavoro presso ogni utilizzatore (ad eccezione del settore agricolo);
  • a compensi fino a 5.000,00 euro, nel limite di 2.500,00 euro per ogni prestatore, da parte del medesimo utilizzatore;
  • per le sole attività di stewarding, a compensi fino a 5.000,00 euro, per ciascun prestatore nei confronti di ciascuna società sportiva professionistica ex 91/81.

I predetti compensi sono computati al 75% del loro valore, ai fini del raggiungimento della soglia di 5.000,00 euro per l’utilizzatore, laddove i prestatori siano i seguenti “soggetti agevolati”:

  • titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
  • studenti con meno di 25 anni;
  • disoccupati;
  • percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione o di altre prestazioni di sostegno del reddito.

Aumento del limite occupazionale per l’utilizzo del CPO

Con il “Contratto di prestazione occasionale” (CPO) possono accedere alle prestazioni occasionali i soggetti diversi dalle persone fisiche (es. imprese, associazioni e fondazioni) e le persone fisiche che operano nell’esercizio dell’attività professionale o d’impresa:

  • con fino a 5 dipendenti a tempo indeterminato;
  • del settore agricolo, purché la prestazione sia resa dai suddetti soggetti “agevolati”;
  • che non operino nel settore edile o in settori affini, nell’attività di escavazione o di lavorazione di materiale lapideo, nel settore delle miniere, cave e torbiere;
  • che non acquisiscano le prestazioni nell’ambito di un contratto di appalto di opere o servizi.

Viene disposta una deroga in virtù della quale, ai fini dell’ammissibilità del ricorso alle prestazioni in oggetto, il limite massimo di 5 dipendenti a tempo indeterminato è elevato a 8 unità:

  • per le aziende alberghiere e le strutture ricettive che operano nel settore del turismo;
  • esclusivamente per le attività rese dai soggetti “agevolati” di cui sopra.

Versamento tramite intermediari

Per l’utilizzatore del CPO viene introdotta la possibilità di effettuare il versamento preventivo delle somme destinate a retribuire il lavoro occasionale anche tramite un intermediario ex L. 12/79 (consulente del lavoro, commercialista, avvocato, ecc.), ferma restando la responsabilità in capo all’utilizzatore medesimo.

Modalità alternativa per l’accredito dei compensi

Oltre al pagamento del compenso da parte dell’INPS, si introduce una nuova modalità di erogazione delle somme secondo cui, su richiesta del prestatore espressa al momento della registrazione nella piattaforma telematica, il pagamento delle somme spettanti possa essere effettuato decorsi 15 giorni dal momento in cui la prestazione lavorativa inserita nella procedura informatica si è consolidata.

Il pagamento dovrà essere effettuato presso gli sportelli postali e solo dietro generazione e presentazione di un mandato di pagamento emesso tramite la piattaforma informatica INPS e stampato dall’utilizzatore, che identifichi le parti, il luogo, la durata della prestazione e l’importo del corrispettivo.

Scarica la circolare completa Novità in materia di lavoro del c.d. “decreto dignità” (.pdf)

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