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Novità in materia di Fatturazione Elettronica

Argomento Descrizione

Ambito di applicazione

L’art. 1 co. 909 della L. 205/2017 (legge di bilancio 2018) introduce l’obbligo di emissione delle fatture elettroniche, utilizzando il Sistema di Interscambio, per:

le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato, e per le relative variazioni“.

La formulazione letterale della norma determina l’inclusione, nell’obbligo di fatturazione elettronica, anche delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate nei confronti di “privati consumatori” residenti in Italia.

L’obbligo decorre con riferimento alle fatture emesse dall’1.1.2019.

La decorrenza, tuttavia, è anticipata per:

·         – le cessioni di benzina e gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori;

·         – le prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese che operano nell’ambito di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con un’Amministrazione Pubblica.

È previsto, tra l’altro, uno specifico incentivo per i soggetti che garantiranno la tracciabilità dei pagamenti ricevuti ed effettuati di importo superiore a 500,00 euro, consistente nella riduzione di due anni dei termini di accertamento ordinariamente previsti ai fini dell’IVA e delle imposte sui redditi.

Restano fermi gli obblighi di fatturazione elettronica attualmente previsti per le operazioni nei confronti della Pubblica Amministrazione, nonché l’estensione di tali obblighi  – dall’1.9.2018 –  per le cessioni nei confronti di “privati” viaggiatori extra-UE ai quali spetta il rimborso dell’IVA.

Esonero dagli obblighi di fatturazione elettronica

Sono esonerati dagli obblighi di fatturazione elettronica, per espressa previsione della L. 205/2017:

·         – i soggetti che si avvalgono del regime dei minimi;

·         – i soggetti che si avvalgono del regime forfetario.

I soggetti “minimi” e “forfetari” sono comunque tenuti ad emettere fatture in formato elettronico per le operazioni nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Sono, inoltre, escluse dall’emissione di fatture elettroniche le operazioni nei confronti di soggetti che non sono stabiliti o identificati ai fini IVA in Italia nonché, viceversa, le operazioni ricevute da questi soggetti.

Prestazioni rese
da subappaltatori
e subcontraenti con la Pubblica Amministrazione

A decorrere dall’1.7.2018, ai sensi dell’art. 1 co. 917 lett. b) della L. 205/2017, devono essere certificate con fattura elettronica le prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese operanti nel quadro di un contratto di appalto con una Pubblica Amministrazione.

Esemplificando: se l’impresa A stipula un contratto di appalto con la Pubblica Amministrazione X ed un (sub)appalto/contratto con B e C per la realizzazione di alcune delle opere:

–       le prestazioni rese da A alla Pubblica Amministrazione X saranno necessariamente documentate con fattura elettronica;

–       Ma anche le prestazioni rese da B e C nei confronti di A.

Al contrario, se B e/o C si avvalessero a loro volta di beni/servizi resi da un ulteriore soggetto (in ipotesi D) per adempiere gli obblighi derivanti dal (sub)appalto/contratto, D resterebbe libero di emettere fatture secondo le regole ordinarie e, dunque, anche in formato analogico (almeno sino all’1.1.2019).

Trasmissione e recapito delle Fatture Elettroniche al Sistema di Interscambio

Il soggetto emittente trasmette la fattura elettronica al Sistema di Interscambio. La trasmissione, che può avvenire anche a cura di un intermediario incaricato.

La trasmissione deve essere effettuata con modalità telematiche (es. posta elettronica certificata e sistemi e servizi informatici di trasmissione attivati ad hoc).

Ogni modalità prevede delle specificità tecniche e autorizzative da rispettare.

Il Sistema di Interscambio recapita la fattura al soggetto cessionario/committente o a un suo intermediario incaricato mediante il canale di recapito prescelto.

La modalità di ricezione deve essere comunicata anche dai soggetti che non sono tenuti ad emettere le Fatture Elettroniche (es. Minimo o Forfettari).

Intermediari

Per la trasmissione e la ricezione delle fatture elettroniche il soggetto emittente e quello ricevente possono avvalersi di un intermediario.

Il cessionario/committente che adotti questa soluzione è tenuto a comunicare al cedente/prestatore “l’indirizzo telematico” dell’intermediario incaricato.

Il conferimento della delega ad un intermediario può avvenire utilizzando le funzionalità rese disponibili nel sito web dell’Agenzia delle Entrate o, alternativamente, presentando l’apposito modulo presso un qualsiasi ufficio territoriale della stessa Agenzia.

 

NOTA BENE: Gli Esperti dell’Impresa ed Acaiservices possono garantire il servizio nella qualità di Intermediari per la trasmissione e ricezione delle fatture elettroniche.

Conservazione
delle fatture elettroniche

Ai sensi dell’art. 3 del DM 17.6.2014, i documenti informatici devono essere conservati in modo tale che siano:

·         rispettate le norme del codice civile, le disposizioni del codice dell’amministrazione digitale e le norme tributarie che regolano la corretta tenuta della contabilità;

·         consentite le funzioni di ricerca e di estrazione delle informazioni dagli archivi informatici almeno in relazione a cognome, nome, denominazione, codice fiscale, partita IVA, data, nel caso in cui queste informazioni siano previste obbligatoriamente.

Il procedimento di conservazione elettronica si conclude con l’apposizione di un riferimento temporale sul pacchetto di archiviazione, opponibile a terzi.

Trattamento dei dati

I dati contenuti nelle fatture elettroniche possono essere consultati ed acquisiti solo da parte dell’utente titolare degli stessi o da un suo intermediario.

L’Agenzia delle Entrate garantisce di trattare i dati contenuti nelle fatture elettroniche e nelle note di variazione, secondo principi di lealtà, trasparenza e correttezza, nonché di “necessità, pertinenza e non eccedenza”. I dati saranno trattati per le seguenti finalità:

·         controlli di coerenza;

·         supporto degli operatori nella fase della liquidazione IVA;

·         supporto degli operatori nella predisposizione delle dichiarazioni dei redditi e IVA;

·         valutazione della capacità contributiva.

Nel caso di effettuazione di attività di controllo di cui agli artt. 51 del DPR 633/72 e 32 del DPR 600/73, l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza, prima di procedere alla consultazione delle fatture elettroniche e delle note di variazione, devono avere formulato una preventiva comunicazione al contribuente.

Trasmissione dei dati
delle operazioni
transfrontaliere

L’art. 1 co. 909 – 917 della L. 205/2017 (legge di bilancio 2018) ha introdotto, con decorrenza 1.1.2019, un nuovo obbligo comunicativo, in base al quale i soggetti IVA residenti sono tenuti a trasmettere i dati delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate verso i soggetti non stabiliti in Italia, o ricevute da questi ultimi.

I dati delle operazioni transfrontaliere devono essere comunicati entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data di emissione del documento o a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione. Si precisa che si intende con “data di ricezione” la data di registrazione dell’operazione ai fini della liquidazione dell’IVA.

La comunicazione dei dati delle operazioni transfrontaliere è facoltativa per le operazioni per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche e per quelle per le quali sia stata emessa bolletta doganale.

Scarica la circolare (.pdf)

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