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FAQ – Come accedere al fondo per la filiera della ristorazione

Fondo filiera della ristorazione

Fondo filiera della ristorazione

Di seguito si riportano domande e risposte per richiedere il fondo per la filiera della ristorazione.


FAQ

Chi può presentare la domanda?

Il contributo a fondo perduto è destinato a ristoranti, agriturismi, mense, catering, alberghi per l’acquisto di prodotti delle filiere agricole e alimentari al 100% Made in Italy, anche Dop e Igp, inclusi quelli vitivinicoli.

Come si presenta la domanda?

Le domande possono essere presentate di persona presso gli Uffici postali, oppure online, collegandosi al sito www.portaleristorazione.it, attivo a partire dal 15 novembre. Se si spedisce tramite ufficio postale è necessario indirizzare il plico (scrivendo l’indirizzo sul plico, in basso a destra) a Centro Servizi Pavia – Servizio Ristoratori – Viale Brambilla 1 – 27100 Pavia. Nella parte in alto a sinistra del plico di indica l’indirizzo completo del mittente dell’assicurata. Qui il modulo editabile.

Quante domande posso presentare?

Ogni impresa richiedente (associata a un codice fiscale/partita Iva) può presentare una sola domanda.

E chi ha più ristoranti?

Ogni impresa richiedente (associata a un codice fiscale/partita Iva) può presentare una sola domanda. Qualora l’impresa richiedente abbia più attività riconducibili al codice Ateco prevalente, le fatture degli acquisti delle diverse attività devono essere caricate nella stessa domanda. Pertanto, anche nel caso di più unità locali, il contributo è sempre legato a un solo codice fiscale/partita Iva (una sola impresa richiedente).

Quali sono i prodotti ammessi?

Si presentano le fatture degli acquisti effettuati ad agosto in poi di prodotti agroalimentari italiani e vitivinicoli, rigorosamente made in Italy. Sono prioritari gli acquisti di prodotti Dop e Igp e di prodotti ad alto rischio di spreco come latte 100% italiano, prosciutto crudo e prosciutto cotto 100% italiano, olio extra vergine di oliva 100% italiano e/o altri prodotti di origine italiana. Vedi tabella dei prodotti acquistabili.

Ci sono limiti al numero di tipologie di prodotti acquistabili?

Il beneficiario deve aver acquistato 3 differenti tipologie di prodotti agricoli o alimentari previsti nella “Tabella Prodotti”. Il mancato rispetto di questo requisito determina il rigetto della domanda.

Cosa si intende per prodotto “prioritario”?

Sono considerati prioritari gli acquisti di prodotti Dop e Igp e di prodotti ad alto rischio di spreco. Entrambi sono riportati nella tabella prodotti con il Codice categoria valorizzazione del territorio i primi con codice DOCIGP, i secondi con codice che inizia per RS (Rischio Spreco).

Cosa si intende per prodotto “principale”?

Per prodotto principale d’intende la categoria di prodotto (ad esempio vino, latte, prodotti di salumeria, carni) che ha generato la spesa maggiore; non deve superare il 50% della spesa totale massima ammissibile, quindi mai superiore a 5mila euro.

A quanto ammonta il contributo per ogni impresa richiedente?

Il contributo va da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 10mila euro, Iva esclusa. Se le richieste saranno superiori alle risorse stanziate, queste saranno distribuite fra i richiedenti in misura percentualmente proporzionale.

Cosa viene richiesto nel modello?

Il modulo si compone di quattro sezioni:

  • si compilano i dati identificativi dell’impresa e anagrafici del rappresentante legale. In questa sezione vanno inseriti i dati: identificativi dell’azienda; del rappresentante legale; coordinate per il pagamento – Accredito su c/c bancario o conto BancoPosta.
  • si indica la perdita di fatturato. Requisito necessario per accedere al contributo: l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020 deve risultare inferiore ai tre quarti dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2019. Se il soggetto beneficiario avesse avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 non deve valorizzare i suddetti campi, ma selezionare l’apposito checkbox.
  • si segnalano i prodotti acquistati.
  • si sottoscrivono le dichiarazioni.

Occorre assicurarsi che il codice fiscale sia quello indicato nella visura camerale e che il codice Ateco sia aggiornato e corrisponda a quelli previsti nel decreto ministeriale. La mancata rispondenza ai requisiti richiesti determinerà il rigetto della domanda. Il codice Iban deve essere intestato all’impresa richiedente.

Quali sono i codici Ateco interessati?

I codici Ateco interessati sono i seguenti:

  • 56.10.11 ristorazione con somministrazione
  • 56.29.10 mense
  • 56.2920 catering continuativo su base contrattuale
  • 56.10.12 attività di ristorazione connesse alle aziende agricole.
  • 56.21.00 catering per eventi, banqueting
  • 55.10.00 alberghi, limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo

Quali sono i documenti necessari?

Ecco i documenti necessari:

  • documento di identità
  • copia dei documenti fiscali certificanti gli acquisti nelle categorie previsti dal decreto, ossia fatture ed eventuali documenti di trasporto
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione della persona che ha presentato la domanda quale legale rappresentante dell’impresa richiedente
  • quietanze associate ai documenti fiscali
  • copia della visura camerale in corso di validità
  • ricevuta di pagamento dei 30 € relativi al servizio effettuato tramite bollettino bianco sul c/c n. 32025009 intestato a Poste italiane Spa Portale della ristorazione. Il ministero consiglia di pagare il bollettino contestualmente alla presentazione del plico contenente la domanda e i relativi allegati. La ricevuta del bollettino, precisa il ministero, non va inserita nel plico consegnato all’Ufficio Postale.

Quando e come posso effettuare il pagamento del corrispettivo di 30€?

Per le domande presentate via portale il pagamento del corrispettivo di 30 euro avviene all’atto dell’invio della pratica completa mediante pagamento online. Nel caso di pagamento tramite Ufficio postale è possibile pagare contestualmente alla presentazione della domanda, utilizzando un “bollettino bianco”.

Il rimborso viene erogato in una o più tranche?

Dopo un primo controllo sarà versato in automatico un anticipo del 90% degli acquisti effettuati. Verificata la documentazione, saranno emessi i bonifici a saldo del contributo concesso.

Se ho bisogno di un supporto a chi posso rivolgermi?

Per maggiori informazioni sulle modalità di compilazione della domanda di adesione al fondo filiera della ristorazione o per conoscere lo stato della propria pratica è disponibile il numero verde 800.122.160 (gratuito da rete fissa e mobile), dal lunedì al sabato dalle 08 alle 20. In caso di richieste circa lo stato della pratica inviata, è necessario avere a portata di mano il numero Id della pratica.

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