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Diritto camerale annuale – Approvazione delle maggiorazioni – Termini di versamento

1 DIRITTO CAMERALE ANNUALE PER IL 2017

Relativamente al 2017, il diritto camerale annuale è dovuto nelle misure stabilite dal DM 21.4.2011 ridotte del 50%, in applicazione dell’art. 28 co. 1 del DL 24.6.2014 n. 90 (conv. L. 11.8.2014 n. 114) il quale aveva avviato un processo di progressiva riduzione degli importi del tributo.

Importi fissi o variabili in base al fatturato 2016

Come riepilogato dalla nota del Ministero dello Sviluppo economico 15.11.2016 n. 359584, le misure del tributo variano in base alla Sezione, ordinaria o speciale, del Registro in cui l’impresa è iscritta.

Per i soggetti iscritti nella sezione speciale del Registro delle imprese, il diritto è dovuto nelle seguenti misure:

  • società semplici non agricole: 100,00 euro (unità locale 20,00 euro);
  • società semplici agricole: 50,00 euro (unità locale 10,00 euro);
  • società tra avvocati ex DLgs. 96/2001: 100,00 euro (unità locale 20,00 euro);
  • imprese individuali: 44,00 euro (unità locale 8,80 euro).

Relativamente alle imprese iscritte nella sezione ordinaria del Registro, le misure sono le seguenti:

  • imprese individuali: 100,00 euro (unità locale 20,00 euro);
  • tutte le altre imprese: importi variabili in relazione all’aliquota applicabile per lo scaglione di fatturato relativo al 2016, da un minimo di 100,00 euro ad un massimo di 20.000,00 euro (unità locale 20% di quanto dovuto dalla sede principale con un massimo di 100,00 euro).

Le unità locali e le sedi secondarie di imprese con sede principale all’estero devono versare, per ciascuna unità o sede, l’importo di 55,00 euro.

Il tributo è dovuto anche dai soggetti iscritti al REA nella misura fissa pari a 15,00 euro.

2 MAGGIORAZIONI DELIBERATE DALLE CAMERE DI COMMERCIO

Nel procedimento di computo del diritto camerale, vanno considerate anche le maggiorazioni, fino al 20%, eventualmente deliberate dalle singole Camere di Commercio.

A partire da quest’anno, per effetto delle modifiche apportate all’art. 18 co. 10 della L. 580/93 dal DLgs. 219/2016, dette maggiorazioni devono essere:

  • dirette a finanziare programmi e progetti, condivisi con le Regioni, aventi per scopo la promozione dello sviluppo economico e l’organizzazione di servizi alle imprese;
  • autorizzate dal Ministero dello Sviluppo economico.

Con un comunicato il Ministero dello Sviluppo economico ha annunciato l’emanazione del DM 22.5.2017 che approva e autorizza le maggiorazioni, fino al 20%, del diritto camerale annuale dovuto per il triennio 2017-2019, sulla base delle richieste avanzate dalle singole Camere di Commercio. Il decreto è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

2.1 CAMERE DI COMMERCIO INTERESSATE

Di seguito si riporta la Tabella allegata al suddetto DM 22.5.2017 che individua le Camere di Commercio interessate con le maggiorazioni autorizzate.

2.2 APPLICABILITÀ DELLE MAGGIORAZIONI E TERMINI DI VERSAMENTO

Il Ministero dello Sviluppo economico, nel citato comunicato, ha precisato che “nelle more della registrazione [del suddetto DM 22.5.2017] da parte della Corte dei conti” le imprese sono tenute a versare gli importi del diritto annuale riepilogati con la nota 15.11.2016 n. 359584 sopra esaminata, senza considerare l’incremento; successivamente, si dovrà provvedere al conguaglio, ossia al versamento della sola maggiorazione (generalmente del 20%), entro il termine per il versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi (ai sensi dell’art. 17 co. 3 lett. b) del DPR 435/2001), cioè entro:

  • il 30.11.2017, per i soggetti “solari”;
  • l’ultimo giorno dell’undicesimo mese del periodo d’imposta, per i soggetti “non solari”.

Come indicato dalla Camera di Commercio di Torino sul proprio sito Internet, la registrazione del DM 22.5.2017 è avvenuta il 13.6.2017. Pertanto, in base a quanto indicato nel comunicato:

  • le imprese che, a tale data, hanno già provveduto al versamento del tributo (siano esse nuove imprese che si sono iscritte per la prima volta al Registro delle imprese nel 2017, oppure imprese già iscritte in anni precedenti) dovranno provvedere al conguaglio entro il prossimo 30.11.2017 (ovvero l’ultimo giorno dell’undicesimo mese del periodo d’imposta, per i soggetti “non solari”);
  • invece, le imprese che, a tale data, non hanno ancora effettuato il pagamento, versano il tributo alle scadenze ordinarie applicando automaticamente le maggiorazioni autorizzate.

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