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Via alle comunicazioni per la cessione delle detrazioni edilizie 110%

Comunicazioni cessione del credito sconto in fattura

Comunicazioni cessione del credito sconto in fattura

Da oggi, 15 ottobre 2020, si può comunicare l’esercizio dell’opzione per la cessione del credito e per lo sconto sul corrispettivo (sconto in fattura)

Da oggi, 15 ottobre 2020, possono essere trasmesse le comunicazioni da parte dei soggetti beneficiari delle detrazioni “edilizie” IRPEF e IRPEF/IRES spettanti a fronte di spese sostenute nel 2020 che, in luogo dell’utilizzo diretto, decidono di optare per la cessione del credito relativo alla detrazione spettante o per lo sconto sul corrispettivo (sconto in fattura) ai sensi dell’art. 121 del DL 34/2020.
Sia per gli interventi eseguiti sulle unità immobiliari, sia per gli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici, l’esercizio dell’opzione:

  • deve essere comunicato all’Agenzia delle Entrate,
  • utilizzando il modello approvato e allegato al provv. 8 agosto 2020 n. 283847 e le specifiche tecniche approvate con il provv. 12 ottobre 2020 n. 326047.

La comunicazione è inviata:

  • esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Entrate, anche avvalendosi dei soggetti che rilasciano il suddetto visto di conformità;
  • a decorrere dal 15 ottobre 2020;
  • entro il 16 marzo 2021 se le spese sono sostenute nel 2020.

Il mancato invio della comunicazione nei termini e con le modalità previste dal provv. Agenzia delle Entrate n. 283847/2020 rende l’opzione inefficace nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.

In deroga alle disposizioni contenute negli artt. 14 e 16 del DL 63/2013, la possibilità di cedere la detrazione fiscale o di optare per lo sconto sul corrispettivo riguarda i seguenti interventi:

  • recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis comma 1 lett. a) e b) del TUIR. Si tratta degli interventi: di cui alle lett. a), b), c) e d) dell’art. 3 del DPR 380/2001 (Testo unico edilizia), effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale di cui all’art. 1117 c.c., ossia degli interventi effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia; di cui alle lett. b), c) e d) dell’art. 3 del DPR 380/2001, effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze. Si tratta delle spese sostenute per interventi effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia;
  • efficienza energetica di cui l’art. 14 del DL 63/2013, compresi quelli per i quali spetta la detrazione nella misura del 110% ai sensi dell’art. 119 commi 1 e 2 del DL 34/2020;
  • adozione di misure antisismiche di cui l’art. 16 commi da 1-bis a 1-septies del DL 63/2013, compresi quelli per i quali compete la detrazione del 110% di cui all’art. 119 comma 4 del DL 34/2020;
  • recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, di cui all’art. 1 commi 219 e 220 della L. 160/2019 (c.d. “bonus facciate”);
  • installazioni di impianti solari fotovoltaici di cui all’art. 16-bis comma 1 lett. h) del TUIR, compresi quelli per i quali spetta la detrazione nella misura del 110% ai sensi dell’art. 119 commi 5 e 6 del DL 34/2020;
  • installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici di cui all’art. 16-ter del DL 63/2013, compresi quelli per i quali spetta la detrazione nella misura del 110% ai sensi dell’art. 119 comma 8 del DL 34/2020.

Restano escluse dalla possibilità generalizzata di opzione per la cessione a terzi del corrispondente credito, o per l’applicazione di uno “sconto sul corrispettivo” in fattura (sconto in fattura) di pari ammontare da parte del fornitore, soltanto le detrazioni IRPEF di cui all’art. 16-bis del TUIR che sorgono a fronte delle lettere da c) a l) del comma 1 ove non possano rientrare in altre tipologie di interventi per i quali l’opzione è possibile (ad esempio non può essere ceduta la detrazione spettante per gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune di cui alla lett. d) dell’art. 16-bis comma 1 del TUIR).

Si sottolinea peraltro che il comma 2 dell’art. 121 del DL 34/2020 non richiama alla lett. a) il comma 3 dell’art. 16-bis del TUIR, mentre richiama alla lett. c) il comma 1-septies dell’art. 16 del DL 63/2013, ragione per cui nella generalizzata possibilità di opzione per la cessione del credito o lo “sconto sul corrispettivo” (sconto in fattura):

  • non rientra la detrazione IRPEF spettante a fronte dell’acquisto di unità immobiliari ubicate in fabbricati interamente ristrutturati, di cui comma 3 dell’art. 16-bis del TUIR;
  • rientra la detrazione IRPEF/IRES spettante, a titolo di “sismabonus acquisti“, di cui al comma 1-speties dell’art. 16 del DL 63/2013, a fronte del sostenimento di spese per l’acquisto di unità immobiliari ubicate in edifici oggetto di interventi di demolizione e ricostruzione, da parte di imprese di costruzione e ristrutturazione immobiliare, che hanno consentito un miglioramento di una o due classi sismiche.


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