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Cessioni di carburanti – Novità in materia di documentazione e pagamento

Premessa
A partire dall’1.7.2018, le cessioni di benzina o gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori dovranno essere documentate con l’emissione di fattura in formato elettronico.

La circ. Agenzia delle Entrate 30.4.2018 n. 8 chiarisce che l’obbligo di fatturazione elettronica decorrente dall’1.7.2018 riguarda le sole:

  • cessioni di benzina e gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori “per uso autotrazione“.

Nell’ambito dell’autotrazione non dovrebbero essere compresi i soli veicoli stradali, bensì anche imbarcazioni da diporto e aeromobili.

Sono, dunque, escluse dall’ambito di applicazione della nuova disciplina di fatturazione elettronica dall’1.7.2018 le cessioni di:

  • prodotti carburanti diversi da benzina e gasolio (es. GPL, metano);
  • benzina per motori destinata a gruppi elettrogeni, impianti di riscaldamento, attrezzi vari, utensili da giardinaggio ecc.

Per questi prodotti, resta fermo l’obbligo di fatturazione elettronica a decorrere dall’1.1.2019.

L’emissione della fattura elettronica per le cessioni di carburante concerne le sole operazioni tra soggetti passivi d’imposta, che agiscono nell’esercizio di impresa, arte o professione.

Contenuto della fattura elettronica per le cessioni di carburante

Gli elementi da indicare obbligatoriamente nelle fatture elettroniche aventi ad oggetto cessioni di carburante sono quelli ordinariamente previsti dalla normativa (‘art. 21 del DPR 633/72 ovvero art. 21-bis del DPR 633/72 nel caso di fattura “semplificata”).

Indicazione della Targa nella fattura elettronica

Non è obbligatorio indicare la targa o altro estremo identificativo del veicolo in fattura, come invece previsto per la c.d. “scheda carburante”.
Resta ferma la possibilità di inserire tali elementi nel contenuto della fattura elettronica.

È, inoltre, specificato che qualora vengano fatturate in un unico documento più operazioni, qualora alcune di esse non sono soggette ai nuovi obblighi di fatturazione elettroniche, mentre altre si, dovrà essere ugualmente emessa una fattura elettronica per tutte le operazioni da fatturare.

Così, ad esempio, laddove un soggetto passivo si rifornisca di benzina per il proprio veicolo aziendale presso l’impianto stradale di distribuzione X e contestualmente vi faccia eseguire un qualche intervento (di riparazione/sostituzione parti, lavaggio, ecc.) ovvero acquisti beni/servizi di altra tipologia non legati al veicolo, la fattura che documenti cumulativamente tali operazioni dovrà necessariamente essere emessa in forma elettronica.

Fatture differite
È possibile l’emissione di fattura differita entro il 15 del mese successivo.

Vi è però in questo caso l’obbligo di emissione di un documento accompagnatorio, analogico o informatico, che abbia i contenuti analoghi a quelli della fattura elettronica.

In particolare, dovranno essere riportati:

  • la data della cessione;
  • le generalità del cedente, del cessionario e dell’eventuale incaricato del trasporto;
  • la natura, la quantità e la qualità dei beni ceduti.

Secondo la circ. Agenzia delle Entrate 8/2018, al fine di riepilogare le consegne avvenute nel mese precedente, potranno essere utilizzati – nella fattura differita – anche i buoni consegna emessi dalle attrezzature automatiche.

Soggetti non obbligati
Sulla base di quanto previsto in tema di fatturazione elettronica, anche in relazione alle cessioni di carburante sono esonerati dall’obbligo i soggetti passivi che applicano:

  • il regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità (c.d. Regime dei Minimi);
  • il regime forfettario per autonomi.

Modalità di pagamento
La legge di bilancio 2018, con effetti a decorrere dall’1.7.2018,

ha limitato la detraibilità dell’IVA e la deducibilità dei costi di acquisto del carburante
all’utilizzo di specifici mezzi di pagamento.

Deducibilità del costo sostenuto
Ai fini della deducibilità dei costi, il pagamento “tracciabile” è richiesto:

  • a prescindere dal veicolo di riferimento (ivi inclusi le autovetture, gli autocarri, i trattori stradali, i motoveicoli) in uso esclusivo o promiscuo;
  • a prescindere dal soggetto passivo che vi procede (professionista, autotrasportatore ecc.).

Mezzi di pagamento idonei
Si considerano idonei a provare l’avvenuta effettuazione delle operazioni i seguenti mezzi di pagamento:

  • gli assegni, bancari e postali, circolari e non;
  • i vaglia cambiari e postali;
  • i mezzi di pagamento elettronici, tra cui l’addebito diretto, il bonifico bancario o postale, il bollettino postale; le carte di debito, di credito, prepagate ovvero di altri strumenti di pagamento elettronico disponibili, che consentano anche l’addebito in conto corrente.

La circ. Agenzia delle Entrate 8/2018 ha, altresì, riconosciuto la validità di servizi come card, applicazioni per smartphone/tablet, dispositivi elettronici vari, che consentono l’acquisto di carburante con addebito diretto del costo su conto corrente o carta di credito (contestualmente all’acquisto o in un momento successivo) del soggetto passivo cessionario.

Acquisti del dipendente con carte aziendali
Sono altresì validi i pagamenti effettuati dal soggetto passivo d’imposta in via mediata, ma allo stesso riconducibili secondo una catena ininterrotta di corresponsioni con strumenti tracciabili.

Si tratta ad esempio del rifornimento di carburante di un’autovettura aziendale che il dipendente effettua presso un distributore stradale durante una trasferta di lavoro. Qualora il pagamento avvenga con carta di credito/debito/prepagata del dipendente (o altro strumento idoneo) e il relativo ammontare gli sia rimborsato, avvalendosi sempre di una delle modalità individuate dalla legge di bilancio (ad esempio, tramite bonifico bancario unitamente alla retribuzione), è riconosciuta la deducibilità del costo sostenuto.

Carte e buoni carburante
E’ confermata la validità dei sistemi, comunque denominati, di carte (ricaricabili o meno), nonché di buoni, che consentono al cessionario l’acquisto esclusivo di carburanti con medesima aliquota IVA, quando la cessione/ricarica, documentata dalla fattura elettronica sia regolata con gli stessi strumenti di pagamento sopra richiamati.

Credito d’imposta a favore degli esercenti di impianti di distribuzione di carburante
La legge di bilancio 2018 prevede a favore degli esercenti di impianti di distribuzione di carburante un credito d’imposta pari al 50 per cento del totale delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate, a partire dal 1° luglio 2018, tramite sistemi di pagamento elettronico mediante carte di credito.

Obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi per gli esercenti di impianti di distribuzione di carburante
Le cessioni di benzina e gasolio effettuate nei confronti di privati consumatori, a decorrere dall’1.7.2018, saranno sottoposte all’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri.

La memorizzazione e la trasmissione telematica delle informazioni previste sono obbligatorie per le descritte cessioni effettuate da soggetti passivi IVA che gestiscono impianti di distribuzione stra¬dale di benzina e gasolio a elevata automazione, in cui il rifornimento avviene unicamente in modalità self service prepagato, muniti di:

  • sistemi automatizzati di telerilevazione dei dati di impianto;
  • terminali per il pagamento tramite accettatore di banconote e moneta elettronica (es. bancomat, carte di credito, prepagate, ecc.);
  • sistemi informatici per la gestione in remoto dei dati di carico e scarico delle quantità di carburante.

I termini di avvio graduale dell’obbligo per le ulteriori tipologie di soggetti passivi IVA che effettuano cessioni di carburanti saranno stabiliti con un successivo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate. È previsto, comunque, un termine ultimo per l’avvio dell’adempimento fissato all’1.1.2020.

L’adempimento in esame riguarda solamente le cessioni di benzina o gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori e non altri servizi differenti prestati dallo stesso impianto di distribuzione. Qualora tali servizi (es. lavaggio auto) fossero erogati mediante apparecchiature che rientrano nella nozione di “distributore automatico”, tuttavia, troverebbe comunque applicazione l’obbligo di memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri.

La trasmissione telematica in esame è effettuata all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli poiché contiene anche le informazioni utili per la successiva implementazione di semplificazioni per la tenuta del registro di carico e scarico (art. 25 co. 5 del DLgs. 504/95).
I dati di competenza dell’A¬genzia delle Entrate sono messi a disposizione della stessa.

Le informazioni devono essere trasmesse con cadenza mensile entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di riferimento.

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